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08 febbraio, 2017

Recensione: "Nessuno come noi" di Luca Bianchini. La meravigliosa nostalgia degli anni '80.

Mondadori carissima, grazie di avermi permesso di scoprire questo romanzo. Vorrei iniziare proprio citando la mia nuova affiliazione con questa super casa editrice, leader del settore editoriale italiano, che mensilmente sforna capolavori dalle copertine splendide e dal contenuto ricco di spunti da condividere e parlarne. "Nessuno come noi" del noto scrittore, e radiofonico, Luca Bianchini (ricordiamo essere lo scrittore di "Io che amo solo te" dal quale è stato tratto l'omonimo film con Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti) è un esempio di successo, uno dei 10 libri che nella classifica italiana ha già venduto molteplici copie appena giunto sugli scaffali e sta riscuotendo ottimi consensi. Un romanzo adatto a tutte le età. Chi più nostalgico degli anni ottanta, chi più giovane e vorrebbe conoscere la vita dei ragazzi di quei tempi.



AUTORE: Luca Bianchini
GENERE: Narrativa contemporanea italiana
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 18,00 € / eBook 9,99 € 
PAGINE: 252 
DATA DI PUBBLICAZIONE: 
10 gennaio 2017
TRAMA: Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, capelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati "Tre cuori in affitto", come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita. L'equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall'arrivo di Romeo Fioravanti, bello, viziato e un po' arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cliché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze. A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l'appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell'adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell'amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando "non dovrebbe". In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.

Recensione
Con il suo nuovo romanzo, Bianchini fa tornare il lettore indietro nel tempo nella Torino degli anni ottanta, quando la musica si ascoltava con le cassette e Wanna Marchi era ancora la regina indiscussa delle televendite. Una storia tanto semplice quanto meravigliosa che mette in risalto il talento narrativo di Luca Bianchini. Impossibile non perdersi tra le pagine.
È la storia di Vincenzo, diciassette anni, intelligente e primo della classe, e di come la sua vita ha potuto cambiare drasticamente in un solo anno scolastico dopo l'arrivo dell'arrogante Romeo Fioravanti. Abituato sempre a stare in compagnia di Caterina, di cui è segretamente innamorato, e della vivace amica Spagna, Vince non aveva mai preso in considerazione l'amicizia con un altro suo compagno di scuola, e mai si sarebbe immaginato che un giorno avrebbe legato così tanto con il ricco e bel Romeo, arrivando a trascurare le sue due migliori amiche. Le loro giornate di studio e le avventure passate sul motorino fan sì che tra loro nasca un'intensa amicizia destinata a non perire mai, neppure tra le controversie dell'amore e i momenti difficili dell'adolescenza. 

"La luce, come l'amore, ha il dono di rendere più bella la vita."

La genuinità scaturita da questo romanzo è qualcosa di sorprendentemente delizioso. Narrata con un linguaggio delicato e ricco di spensieratezza, la trama sviluppa una sorta di nostalgia letteraria dello scrittore che dona colore al passato, rievocandolo e raccontando ai giovani del florido periodo a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Una nostalgia da cui, è risaputo, nasce sempre un qualcosa di speciale e artistico. Una lettura non impegnativa, leggera e interessante, dove vi sono racchiusi importanti messaggi e tante piccole verità tra le righe. "Imitare la firma di un genitore è una delle prime esperienze con cui si impara a mentire." 




Una storia che ricorda le esperienze scolastiche che tutti noi abbiamo sperimentato, le situazioni conviviali con i compagni, lo studente nuovo, le interrogazioni, le tre "belle" della classe, la gita, le etichette sociali, la diversità, le difficoltà...  Uno splendido ritorno agli anni d'oro dell'adolescenza analizzando con ironia la quotidianità di un ragazzo, la sua graduale maturità d'animo, i sentimenti e l'amicizia. E ci sembra quasi "Nessuno come noi" voglia invitare la nuova generazione ad essere come "loro": i ragazzi degli anni ottanta dediti alle piccole cose, alla vita e all'amore. A non perdersi la propria giovinezza, ad essere forti, se possibile, anche nei momenti più fragili.


"Romeo si alzò dalla poltrona e fermò i passi nervosi del suo amico. Gli prese la faccia tra le mani e lo fissò per un istante così lungo che nessuno dei due capì cosa potesse succedere. I loro respiri si fecero più corti, più intensi, pieni di quella vita che bramavano e gli stava facendo conoscere i primi dolori della crescita."



VOTO: 4,5 stelle /su 5






L'AUTORE
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ha frequentato il liceo Majorana di Moncalieri. Con Mondadori ha pubblicato Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011) e Dimmi che credi al destino (2015). Nel 2013 le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te hanno conquistato le classifiche e il cuore dei lettori. Da questi romanzi sono stati tratti due film di grande successo nel 2015 e nel 2016. Collabora con "la Repubblica" e "Vanity Fair" per cui tiene il blog "Pop up". 
 www.lucabianchini.it


                                                    

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