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08 febbraio, 2017

5 libri che mi hanno ricordato 5 canzoni


Carissime creature, il mio lavoro come grafica sta avendo un discreto successo fra di voi e ne sono decisamente felice. Ieri ho terminato la nuova grafica della giovane Valeria di Vento di libri (passate a farle un saluto!) e a breve rivoluzionerò nuovamente anche la grafica della mia cara amica Cristina. Ho in mente, in oltre, tantissime novità che cambieranno il mio metodo di fare blogging, sopratutto su Dolci&Parole (che probabilmente diverrà solamente Dolciparole). Ma una cosa certamente non varierà: la rubrica delle 5 cose che... (ricordo essere stata ideata da Twins Books Lover) in comune con tante altre lit-blogger squisite e colte. In questo appuntamento, infatti, si è optato per un simpatico gioco: mettere la nostra playlist musicale in riproduzione casuale e abbinare a 5 canzoni un libro diverso. Vi invito a provarci anche voi per vedere quali libri possano suscitarvi il ricordo, e poi, ovviamente, voglio conoscere il risultato. Come al solito fatemi sapere qui sotto nei commenti le vostre impressioni. Ma nell'attesa, che ne dite delle mie scelte?

Uno.
“[…] Poi Augustus Waters si è infilato la mano in tasca e di tutte le cose possibili ha tirato fuori un pacchetto di sigarette. Ha fatto scattare il coperchio e si è messo una sigaretta fra le labbra. «Non ci posso credere» ho detto. […] «… AVEVI UN DANNATO CANCRO e dai soldi ad una multinazionale del tabacco in cambio della possibilità di farti venire ANCORA PIU’ CANCRO. Oh, mio Dio. Ma lascia solo che ti dica che non essere in grado di respirare sai cosa fa? SCHIFO. Che delusione. Che delusione totale.» […] «Non ti uccidono, se non le accendi» ha detto. «E non ne ho mai accesa una. È una metafora, sai: ti metti la cosa che uccide tra i denti, ma non le dai il potere di farlo.»”

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Due.
La vita è dura; e allora? E' dura per tutti non credi? E chiunque dice che è facile, è un bugiardo [...] Quelli che dicono che è una lunga storia in realtà vogliono dire che la storia è stupida e corta, che sono troppo imbarazzati e che non gli va di raccontarla. - Rosie / A: Stephanie / Oggetto: Un attimo di sfogo. 

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Tre.
Il brutto della vita è che non ci sono istruzioni per l'uso. Tu le segui, e se il cellulare non funziona c'è la garanzia. Lo riporti indietro e te ne danno uno nuovo. Con la vita no, se non funziona non te la danno indietro nuova, ti devi tenere quella che hai, usata, sporca e mal funzionante. E se non funziona perdi l'appetito"

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Quattro.
«È così? Mi appartieni davvero?». La sua determinazione vacillò ulteriormente. «Te l’ho già detto non cercare di possedermi». «Non voglio possederti». Alzò il viso per guardarlo. «Allora non dire mai più che mi vuoi mandare via. Non sono di tua proprietà, non puoi disporre di me come preferisci». L’espressione di Khalid si rasserenò. Consapevole. «Hai ragione. Non mi appartieni. Sono io che ti appartengo».

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Cinque.
«Noi siamo Bonnie e Clyde! Ricercati e non desiderati. Ingabbiati ed intrappolati. Siamo persi e siamo soli. Siamo un disastro inestricabile e infinito. Siamo uno sparo nel buio. Siamo due persone che non hanno un posto al mondo, e nessun altro al mondo, eppure all'improvviso a me sembra che questo basti! E mi dispiace se a te non basta.» - Bonnie Rae Shelby

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